vie educative per cuori vivi e menti accese

  • Passi leggeri

    Passi leggeri

    Qualsiasi educatore che conduca la sua attività professionale in modo autentico può riconoscere con onestà quei momenti, quelle giornate, quelle settimane intere nelle quali ci si sente distanti da come si vorrebbe essere. Questi tratti sono forse indissolubilmente legati a quegli istanti che funzionano, quei giorni arditi nei quali le…

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  • Complessa, viva, autentica

    Complessa, viva, autentica

    Quando, qualche settimana fa, abbiamo scelto con le colleghe i nuovi posti per l3 bambin3 della nostra classe, V mi ha chiamata nella sua isola, dalla quale non era stata spostata e ha detto, con i suoi occhi limpidi: “Maestra, sono ancora vicina a N e N mi disturba un…

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  • Impasti di pace

    Impasti di pace

    Lɜ bambinɜ della mia prima ci hanno messo un po’ ad accogliere tra le proposte di ingredienti della pace anche le risate. Era una proposta di J e sono stata davvero stupita delle espressioni incerte e un po’ diffidenti dellɜ altrɜ. Da persone di pace che desideriamo essere e costruirci,…

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  • Con le gambe traballanti

    Con le gambe traballanti

    L’inizio del nuovo incarico scolastico coincide per me con un periodo di letture dense e significative. Il mio primo anno intero da docente di posto comune (così il lessico tecnico della scuola chiama la maestra ordinaria, differenziandola nei termini dalla maestra di sostegno) arriva in un momento di conoscenza ravvicinata…

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  • L’estate di me come maestra

    L’estate di me come maestra

    L’estate di me come maestra comincia con l’ultimo giorno di scuola. L’ultimo giorno di scuola, quest’anno ho salutato due quinte. Una l’ho conosciuta per tre anni, l’altra per dieci mesi. Il tempo dei sentimenti è anarchico e chiunque sa che non ha senso la contabilità dei mesi nel volersi bene,…

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  • Una poesia, infiniti mondi

    Una poesia, infiniti mondi

    Racconto qui due esperienze molto diverse, entrambe nate attorno alla stessa poesia di Jacques Prévert, Per te, amore mio. La prima si è svolta in una seconda primaria. Cercavo un testo che permettesse di lavorare in modo spontaneo su un aspetto linguistico – l’uso dell’H nei verbi al passato prossimo…

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  • Mrs Green

    Mrs Green

    Condivido una piccola esperienza vissuta in una seconda primaria. Non senza qualche imprevisto, in questa classe nella quale sono stata insegnante di sostegno per un anno, ho introdotto un personaggio di fantasia che potesse aiutare a guidare lɜ bambinɜ, in maniera prima istintiva che formalizzata, ad affrontare le scelte ortografiche…

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  • Il suono, luogo in cui stare

    Il suono, luogo in cui stare

    In una classe quinta primaria, ho costruito un percorso individualizzato con una bambina con disturbo dello spettro autistico a basso funzionamento. Abbiamo lavorato per due ore la settimana da ottobre a marzo in uno spazio tranquillo, stabile e privo di stimoli eccessivi, dove ci si potesse sentire al sicuro. Il…

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  • Suoni da toccare, sillabe da suonare

    Racconto qui un percorso individualizzato di sonorizzazione fonemica. Nel corso dell’anno, in una classe seconda primaria, ho avviato un percorso pensato per accompagnare con delicatezza una bambina con un ritardo del linguaggio nel consolidamento di alcune difficoltà fonemiche. Il lavoro, pensato per essere svolto una volta a settimana in uno…

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  • Ascoltare il corpo

    Ascoltare il corpo

    All’interno di un percorso più ampio dedicato alla conoscenza del corpo umano, ho proposto allɜ bambinɜ della mia classe quinta una consegna per le vacanze di Pasqua semplice ma inconsueta: ascoltare il proprio corpo. Nessuna scheda da compilare, nessuna ricerca da fare, solo un invito ad ascoltarsi con attenzione. L’unica…

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sono Chiara

lavoro come maestra nella scuola primaria

benvenutə tra le oltreluci, luogo di pensieri e racconti di scuola

le oltreluci accendono l’immaginazione e l’amore per la scoperta, aprono spazi sconfinati di pensiero poetico e critico, intrecciano le arti ad ogni sapere, che si fa così creazione e trasformazione

le oltreluci sono quei bagliori di senso che possono guidare noi maestrɜ oltre le consuetudini, alla ricerca di pensieri e percorsi che espandono e ridisegnano ogni nostro già detto, già fatto, già pensato

le oltreluci sono scintille che abitano i diversi modi di sentire, pensare e conoscere: se riusciamo a vederle, allora possiamo accompagnare a brillare ogni unicità; sono piccoli segnali luminosi a ricordarci che siamo in ogni momento in cammino verso un miglioramento, di qualsiasi entità

le oltreluci nascono da e continuano ad essere per liberi sentieri

le oltreluci sono venti, vie, scintille, nodi, passi e orizzonti

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